attrice di prosa e cinematografica, 1895 - 1954
Intestazioni:
Starace, Bella, attrice, (Napoli 1878 - Bologna 1958), SIUSA
Altre denominazioni:
Starace Sainati, Bella, [1897] - 1958
Bella Starace nasce a Napoli nel 1878. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, si dedica giovanissima alla recitazione, entrando nella Compagnia di Antonio Zorri a soli 17 anni. Viene successivamente scritturata nel ruolo di "amorosa" nella Compagnia teatrale diretta da Tina Di Lorenzo e da Flavio Andò, dove conosce l'attore Alfredo Sainati, che sposa dopo qualche tempo. I coniugi Sainati lavorano con altre importanti compagnie come quella di Italia Vitaliani e di Bianca Iggius, con le quali Bella inizia ad interpretare ruoli di maggior rilievo. I primi successi arrivano con i "Mariti" di Achille Torelli e "Diritto di vivere" di Roberto Bracco. Tra il 1900 e il 1905 recita nella Compagnia di Ermete Zacconi, a fianco del quale ottiene una certa notorietà nella interpretazione del personaggio di Margherita Spada nel "Cardinale Lambertini" di Alfredo Testoni. Viene successivamente scritturata nella Compagnia Coen con la quale parte per una lunga e fortunata tournée in Sudamerica. Rientrata in Italia, diviene la prima attrice della Compagnia del "Grand Guignol", fondata dal marito nel 1908 su modello dell'omonimo teatro parigino legato al genere macabro e orrorifico. Nel 1918 lascia temporaneamente la Compagnia di Sainati e fonda con Leo Orlandini la Compagnia Starace-Orlandini.
A partire dagli anni Venti alterna l'attività teatrale con quella cinematografica, ambito nel quale aveva già debuttato all'epoca del muto con il mediometraggio "Il cliente" del 1911, distinguendosi poi in alcune pellicole girate da Amleto Palermi, tra le quali "Dopo il peccato" del 1920 e "La casa degli scapoli" del 1923. Nel 1925 riprende per alcuni anni a recitare al "Grand Guignol", continuando però a lavorare con altre compagnie nel ruolo di "madre", prima sotto la direzione di Guido Salvini e poi recitando accanto a Tatiana Pavlova. Nel 1938 si ritira temporaneamente dalle scene teatrali per dedicarsi completamente alla recitazione cinematografica; tra il 1938 e il 1954 partecipa a diversi film, nei quali interpreta con grande intensità il ruolo di vecchie madri, personaggio per il quale verrà poi sempre ricordata. A partire dalla seconda metà degli anni Quaranta riprende l'attività teatrale, interpretando parti significative, come quella della "suocera inferma" nella "Teresa Raquin" di Émile Zola, portato in scena nel 1946 dalla Compagnia Evi Maltagliati, per la regia di Giorgio Strehler; fra le sue ultime apparizioni si ricordano "La casa di Bernarda Alba" (1947) di Federico García Lorca, "La fiaccola sotto il moggio" (1952) e "Il ferro" (1953).
Dopo queste ultime apparizioni, si ritira definitivamente dalle scene ed entra subito dopo nella Casa Lyda Borelli per artisti e operatori dello spettacolo di Bologna, dove si spegne nel 1958.
Dopo queste ultime apparizioni, si ritira definitivamente dalle scene ed entra subito dopo nella Casa Lyda Borelli per artisti e operatori dello spettacolo di Bologna, dove si spegne nel 1958.
Complessi archivistici prodotti:
Starace Bella (fondo)
Bibliografia:
Le attrici: dal 1930 ai giorni nostri, a cura di E. LANCIA - R. POPPI, Roma, Gremese, 2003, p. 345
Dizionario dello spettacolo del '900, a cura di F. CAPPA - P. GELLI, Milano, Baldini e Castoldi, 1998, p. 1035
N. LEONELLI, Attori tragici e attori comici, Roma, Tosi, 1940, vol. II, pp. 368-369
Redazione e revisione:
Iannacci Lorenza, 2012/07/10, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara**, 2015/08/14, supervisione della scheda
Xerri Maria Lucia, 2013/08/23, revisione

