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Galitzine, casa di moda

Sede: Roma
Date di esistenza: 1947 - 1990, Nel 1990 Galitzine è rilevata dalla Società Xines

Intestazioni:
Galitzine, casa di moda, Roma, 1947 - 1990, SIUSA

Irene Galitzine (Tiflis, Russia, 1916 - Roma 20 ott. 2006) è stata definita "la principessa della moda" e principessa lo è di fatto. Nasce in Russia, a Tiflis, dalla Principessa Nina Lazareff e da un ufficiale dello zar, Boris Galitzine. Insieme alla madre negli anni '20 raggiunge l'Italia e si ritrova insieme con altri fuggiaschi russi al Grand Hotel di Frascati. Cresce a Roma dove è educata come una ragazza della migliore aristocrazia romana; studia storia dell'arte ed è poliglotta.
Nel 1945 le Sorelle Fontana chiamano Irene a lavorare presso il loro atelier come indossatrice e addetta alle pubbliche relazioni. Galitzine entra quindi nel mondo della moda e nel 1947 apre in Via Veneto una propria sartoria creando modelli ispirati all'haute-couture francese (Dior, Fath, Balenciaga e Givenchy). In sartoria lavora la première Maria Carloni che proveniva dalla maison Ventura; lavorerà con Irene fino al 1968, anno in cui sarà sostituita dalla nipote Armena. Nel 1949 Irene Galitzine (anno in cui sposa Silvio Medici Dè Menezes) partecipa ad una sfilata organizzata dal Centro Italiano della Moda al Teatro dell'Opera in cui vennero invitate 15 case di moda italiane. La sua prima collezione è del '59, disegnata in collaborazione con Federico Forquet: indossatrice d'eccezione fu la contessa Consuelo Crespi. A settembre del 1959 vince a Boston il primo tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti, il "Filene's Talent Award". Nel 1960 a Firenze nella Sala Bianca alla XIX presentazione di Palazzo Pitti lancia il "pijiama palazzo", presto fotografato e diffuso in tutto il mondo. Sempre nel 1960 Irene Galitzine vince a Milano l'Oscar della Moda. Nel 1961 inizia a collaborare alle sue creazione il disegnatore spagnolo Elias De Zabaleda; a Milano, nei locali del Salone Elizabeth Arden di Via Montenapoleone viene inaugurata la prima boutique Irene Galitzine.
Dal 1962 nasce la linea "Boutique Galitzine - Roma" che rispecchiava il suo stile di vita. E' intanto iniziata la sua carriera di ambasciatrice nel mondo dello stile italiano: a maggio Irene Galitzine, insieme a Emilio Pucci, è a Tokyo per il primo "Italian Fashion Show" presso il Department Store Isetan Co., organizzato da Alitalia.
Nel 1963 Jacqueline Kennedy dalla Casa Bianca le scrive una lettera chiedendole di di inviarle dei bozzetti da cui scegliere alcuni abiti. Galitzine si reca alla Casa Bianca e nacque così una vera amicizia, confermata anche da un fitto carteggio. Nello stesso anno firma gli abiti indossati da Claudia Cardinale nel film di Blake Edwards, "La pantera rosa". Nel 1964 le vengono consegnate le chiavi della città di Baltimora e realizza per il cinema gli abiti per Sofia Loren nel film "La caduta dell'impero romano". Nel 1965 oltre alla collezione presentata al Pitti, veste Claudia Cardinale per il film "Le Vaghe stelle dell'Orsa Maggiore" di Luchino Visconti. A Roma, nel 1965 vince il premio Isabella d'Este per la sezione moda; insieme con lei sono premiate Yia Ruskaja, Indira Gandi, Linda Bird Johnson e Maria Bellonci.
Nel 1968 a Firenze Galitzine organizza la "sfilata della contestazione": sfilano sei modelle incappucciate vestite con tute di lamè e camauri preziosi sul viso. A Capri durante la manifestazione Maremoda, viene lanciata "Princess Galitzine", una linea di cosmetici composta da 130 prodotti, distribuiti a a New York dal Department Store Goodman e da Saks. Nel 1971 inaugura a Roma il nuovo atelier di Via Veneto, realizzato in stile modernissimo dall'architetto Mantovani. In considerazione della sua fulgida carriera, il Presidente della Repubblica nel 1974 la nomina Cavaliere della Repubblica Italiana.
Nel 1975 debutta sul grande schermo con il film "Mahogany" di Berry Gordy, dove oltre ad interpretare la sua parte veste tutti i personaggi, tra cui Diana Ross. Continua la presentazione delle sue collezioni e il lancio di nuovi profumi e maquillage. Nel 1985 trasferisce il suo atelier romano in via Gregoriana. Nel 1988 Raissa Gorbaciova, Ministro della Cultura, chiama a sfilare a Mosca Irene Galitzine e il Teatro Rossija per l'occasione si trasforma in passerella.
Dopo un secondo fallimento della ditta, il marchio Galitzine viene acquistato nel 1990 dalla Società Xines e Irene Galitzine, testimonial del marchio, continua a collaborare con la società. Nel gennaio del 1991, dieci abiti in puro stile Galitzine sfilano a Pietroburgo e nel 1992 per i quarant'anni della moda italiana, a Palazzo Strozzi, viene organizzata una mostra celebrativa che approda in seguito al Museo delle arti decorative di Parigi, a Berlino e a New York.
Gli abiti di Galitzine sono esposti in mostre organizzate in tutto il mondo; attualmente alcuni suoi "Pigijama Palazzo" sono presenti al Metropolitan Museum di New York, al Victoria and Albert Museum di Londra e al Museo del Costume di San Pietroburgo in Russia. Nel 2006 a coronamento della sua carriera e come riconoscimento del suo internazionale successo, viene realizzata una mostra delle sue creazioni più significative, dal titolo "Irene Galitzine. La Principessa della moda" a Roma all'Auditorium della Conciliazione e a Napoli presso la Fondazione Mondragone.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente economico/impresa

Soggetti produttori:
Xines srl, casa di moda, successore

Complessi archivistici prodotti:
Galitzine, Casa di moda (fondo)


Bibliografia:
P. Soli, Il genio antipatico. Creatività e tecnologia nella moda italiana 1951-1983, Milano, Mondadori, 1984

Redazione e revisione:
Kolega Alexandra, mar. 2011, supervisione della scheda
Trivisano Maria Natalina, prima redazione


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