Luogo: Trapani
sec. XIV prima metà -
baroni di San Gioacchino
conti del Piano
Intestazioni:
Riccio di San Gioacchino, baroni, Trapani, sec. XIV -, SIUSA
La famiglia dei baroni Riccio di San Gioacchino è un'antica casata nobiliare trapanese che come dice il Mango nel suo Nobiliario di Sicilia risale al XII secolo e si vuole originaria di Napoli. Parecchi furono i possedimenti e i titoli da essa acquisiti nell'arco di sette secoli: la baronia di Sant'Anna, Arcudaci, Glimesi, Marroccia, Mangiadaini, Pescaria, Reda e la contea del Piano.
Con Decreto Ministeriale del 6 dicembre 1900 il sig. Bartolomeo Riccio di Placido ottenne il riconoscimento dei titoli di conte del Piano, barone di San Gioacchino, signore della Salina di Reda e signore della gabella della Pescaria di Trapani.
Con Decreto Ministeriale del 28 dicembre 1901 il senatore Vincenzo Riolo ottenne il riconoscimento, "maritali nomine", di tutti i titoli della moglie Maria Raffaella Riccio figlia di Bartolomeo che con Regie Lettere Patenti del 26 dicembre 1901 era stata autorizzata ad assumere e trasmettere tutti i titoli riconosciuti al padre.
Con Regio Decreto del 7 novembre 1935 e successive Regie Lettere Patenti del 2 marzo 1936 vennero rinnovati i titoli di conte del Piano, barone di San Gioacchino, barone della Salina di Reda a Salvatore Riolo, figlio dei suddetti Vincenzo e Maria Raffaella Riccio contessa del Piano. Ed infine l'attuale discendente della famiglia, Raffaella Riolo sposata con l'avvocato Domenico Rosselli, ha ereditato i titoli di nobile dei conti del Piano, dei baroni di San Gioacchino e dei baroni della Salina di Reda.
Albero genealogico:
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale/mango/riccardi.htm
Complessi archivistici prodotti:
Riccio di San Gioacchino, famiglia (fondo)
Bibliografia:
F. SAN MARTINO DE SPUCCHES, La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle origini ai nostri giorni, Palermo, Scuola Tipografica Boccone del Povero, 1924-1941
Redazione e revisione:
Vinci Rosalia - direzione lavori Romano, 2009/02/02, prima redazione

