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Sezione speciale per la riforma fondiaria di Puglia, Lucania e Molise di Bari

Sede: Bari
Date di esistenza: 1951 - 1965

Intestazioni:
Sezione speciale per la riforma fondiaria di Puglia, Lucania, Molise di Bari, Bari, 1951 - 1965, SIUSA

Altre denominazioni:
Ente Riforma

La Riforma fondiaria attuata nel 1950 interessò, oltre i comprensori della Maremma Tosco Laziale, del Delta Padano, del Fucino, anche quelli Appulo Lucano, comprendenti le regioni della Puglia, Lucania e Molise, della Sila, della Sicilia e della Sardegna. La Riforma ebbe tra le sue finalità generali quella di attuare la divisione del latifondo rispettando le piccole e medie proprietà fondiarie, di fornire aiuto ai contadini poveri e sostegno alla piccola e media borghesia locale; di attivare interventi volti alla progettazione ed esecuzione di opere di trasformazione fondiaria ed agraria, di promuovere la costituzione di consorzi di bonifica e di irrigazione e la creazione di aziende sperimentali e di centri di meccanizzazione agricola.
La riforma fondiaria venne disciplinata dalla legge 21 ottobre 1950, n. 841, "Norme per la espropriazione, bonifica, trasformazione ed assegnazione dei terreni ai contadini" (pubblicata sulla G. U. n. 249 del 28 ottobre 1950). Tale provvedimento era stato, tuttavia, anticipato, da altre due leggi quella del 31 dicembre 1947, n. 1629, la cosiddetta legge Sila, contenente "Norme per la istituzione dell'opera di valorizzazione della Sila" e quella del 12 maggio 1950, n. 230, "Provvedimenti per la colonizzazione dell'altopiano della Sila e dei territori contermini".
La legge n. 841 del 1950 venne chiamata anche "stralcio" perché negli intendimenti del legislatore doveva sviluppare una più ampia normativa sulla Riforma Fondiaria che nella realtà non venne mai promulgata. Con essa si delegava il Governo a determinare i territori interessati alla riforma e ad emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge n. 841 norme per la istituzione di enti e sezioni speciali di diritto pubblico, in seno ai già costituiti enti di colonizzazione o di trasformazione fondiaria con funzioni di provvedere alla preparazione dei programmi di trasformazione fondiaria ed agraria nei territori delimitati dalla legge.
Con d.p.r. del 7 febbraio 1951, n. 67 dal titolo "Norme per l'applicazione della legge 21 ottobre 1950, n. 841, a territori della Puglia, della Lucania e del Molise..." si sancì l'istituzione di una Sezione speciale per la Riforma fondiaria di Puglia, Lucania e Molise con sede in Bari presso l'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, istituito a sua volta con d.l. 18 marzo 1947, n. 281. La Sezione (comunemente definita Ente Riforma) ebbe come compito quello di esercitare sui territori interessati le funzioni di espropriazione, bonifica, trasformazione ed assegnazione dei terreni ai contadini; aveva gestione autonoma e patrimonio distinto da quello dell'Ente. Il Presidente dell'Ente era, tuttavia, anche a capo della Sezione speciale ed a lui erano attribuiti tutti i poteri di rappresentanza e di amministrazione della Sezione speciale. Altri organi della Sezione speciale erano: il Consiglio per la Sezione speciale, di durata triennale - costituito da 12 membri dei quali 7 scelti fra persone specialmente esperte dei problemi inerenti alla trasformazione fondiaria ed alla colonizzazione o rappresentanti delle categorie agricole e 5 in rappresentanza dei Ministeri delle finanze, del tesoro, dell'agricoltura e delle foreste, dei lavori pubblici e del lavoro e della previdenza sociale - e il Collegio sindacale, di durata triennale, che provvedeva al controllo della gestione amministrativa e finanziaria. La Sezione speciale aveva un proprio Direttore nominato con decreto del Ministro per l'agricoltura e le foreste su designazione del presidente dell'Ente sentito il Consiglio per la Sezione speciale.
La Sezione speciale per la Riforma fondiaria di Puglia, Lucania e Molise avrà vita sino al 1965 quando, con l'emanazione della Legge n. 901/1965, si tramuterà in Ente di sviluppo agricolo.


Condizione giuridica:
pubblico (1951 - 1965)

Tipologia del soggetto produttore:
ente funzionale territoriale

Soggetti produttori:
Ente di sviluppo agricolo in Basilicata - ESAB di Matera, successore
Ente di sviluppo agricolo in Puglia, Lucania e Molise di Bari, successore
Agenzia lucana di sviluppo ed innovazione in agricoltura - ALSIA di Matera, collegato

Complessi archivistici prodotti:
Agenzia Lucana Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura - ALSIA di Matera (complesso di fondi / superfondo)


Fonti:
Leggi e decreti sulla Riforma fondiaria e sullo sviluppo dell'agricoltuta a cura dell'Ente di sviluppo in Puglia, Lucania e Molise, Sezione speciale per la Riforma fondiaria, Bari, voll. 1 - 2

Bibliografia:
D. PRINZI, La Riforma agraria in Puglia, Lucania e Molise, nei primi cinque anni, Laterza, Bari, 1956
ANNA ZICCARDI, La situazione giuridica attuale delle terre della Riforma fondiaria, in Nuovo Diritto Agrario, 1984
A. VALENTINO SIMONCELLI - E. DELLA NESTA, Dalla Riforma Fondiaria allo Sviluppo Agricolo, 1991
LEONARDO ROCCO TAURO, La Riforma agraria nel materano, Firenze, 1993

Redazione e revisione:
Bozza Annunziata, 2007/12/27, prima redazione


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