Date of live: 1612 -
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Officina profumo farmaceutica di S. Maria Novella, Firenze, 1612 -, SIUSA
Istituto di antica tradizione, deriva dalla spezieria annessa al Convento domenicano di Santa Maria Novella che si stabilirono in quella sede dal 1221. La fondazione ufficiale dell'Officina è nel 1612 quando direttore era Fra Angiolo Marchissi, anno in cui fu anche aperta al pubblico e si potà chiamare Fonderia di Sua Altezza Reale, per concessione granducale. Nel XVIII secolo, grazie anche alle formule elaborate dai frati speziali, la notorietà della Farmacia arriverà in Oriente, Indie e Cina. La produzione è sempre della sola Casa Madre di Firenze, ma punti vendita sono anche a Roma, Milano, Forte dei Marmi, Lucca e Rimini, Parigi e Londra. Tra le molte preparazioni dell'Officina che fanno storia vi sono le essenze ed i profumi che vengono ancor oggi in gran parte realizzati in base alle formule studiate nel 1500 per Caterina de' Medici, come l'Acqua di Colonia: sembra che questa sia stata l'essenza che la Regina di Francia apprezzò di più e per questo è anche detta Acqua della Regina. L'italiano Giovanni Paolo Feminis, trasferitosi a Colonia nel 1725 ne inizia la fabbricazione e ne cambia il nome in Acqua di Colonia in omaggio alla città ospite. Tra le altre preparazioni si ricordano l'Aceto Aromatico o dei Sette Ladri, da annusare in caso di deliquio; l'Acqua di Santa Maria Novella, nota come Acqua Antisterica per la sua azione sedativa ed antispasmodica e l'Acqua di Rose, rinfrescante per gli occhi, venduta già nella seconda metà del 1300. Tra i liquori è l'Alkermes, gli Elisir di China ed il Liquore Mediceo e l'Elisir di Edimburgo. Famosa è anche la linea di prodotti per i capelli e per la cura della pelle, apprezzatissime le polveri profumate prodotte usando il rizoma dell'iris, simbolo della città di Firenze.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi, il complesso di Santa Maria Novella con la farmacia diviene proprietà del Demanio e, nel 1871, passa al comune di Firenze. Nel 1867 Cesare Augusto Stefani stipula un contratto di affitto con il Demanio e diviene direttore della farmacia; nel 1879 acquista i beni mobili dell'Officina e avvia l'azienda commerciale, gestita ad oggi ancora dalla famiglia Stefani.
Attualmente l'Officina è tornata ad essere anche erboristeria. Sono state riviste formule dei frati domenicani, ne è stata constatata la loro produttibilità così la Farmacia ha arricchito le proprie linee con prodotti a base di piante ed erbe officinali coltivate con metodi naturali e senza uso di pesticidi. L'Officina promuove anche una attività culturale dal 1990: concerti e mostre di pittura, conferenze e presentazioni di libri. Queste manifestazioni si svolgono nella Sala, donata dalla famiglia Acciaiuoli nel 1335 ai frati per riconoscenza e poi trasformata, nel 1848, nella attuale sala di vendita.
Attualmente l'Officina è tornata ad essere anche erboristeria. Sono state riviste formule dei frati domenicani, ne è stata constatata la loro produttibilità così la Farmacia ha arricchito le proprie linee con prodotti a base di piante ed erbe officinali coltivate con metodi naturali e senza uso di pesticidi. L'Officina promuove anche una attività culturale dal 1990: concerti e mostre di pittura, conferenze e presentazioni di libri. Queste manifestazioni si svolgono nella Sala, donata dalla famiglia Acciaiuoli nel 1335 ai frati per riconoscenza e poi trasformata, nel 1848, nella attuale sala di vendita.
Legal position:
privato
Type of creator:
ente economico/impresa
Generated archives:
Officina profumo farmaceutica di S. Maria Novella (fondo)
Bibliography:
Andrea Branzi (a cura di), Capire il design, Giunti Scala, Firenze, 2007, 92-93; 98-101
Mancini Giovanna (a cura di), L'Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella in Firenze, Roma, F.lli Chitarrini, 1994
Giovannini Sandra, La farmacia di Santa Maria Novella, Firenze, Becocci, 1987
Editing and review:
Bettio Elisabetta, 2008 gen. 29, prima redazione

