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Parboni Arquati

sec. XIX - sec. XX

Intestazioni:
Parboni Arquati, sec. XIX - sec. XX, SIUSA

L'unione tra le famiglie Parboni e Arquati nacque nel 1890 quando Napoleone Parboni sposa Adelaide, una delle figlie di Giuditta Tavani Arquati. Giuditta e suo marito Francesco esplicarono a Roma, fino al 1867, una intensa attività per la preparazione di tentativi insurrezionali. A quell'epoca Napoleone Parboni, giovanissimo, faceva parte della colonna garibaldina Acerbi che avrebbe dovuto marciare su Roma. Più tardi a Venezia, dove era stato confinato, Napoleone conobbe i figli di Francesco e Giuditta che si erano rifugiati in quella città dopo la morte dei genitori.
Gli Arquati erano una famiglia di solide e lontane origini borghesi, proprietari di terre e di bestiame e lanificatori. Proprio nel lanificio di Trastevere, nel 1867, furono sorpresi dalla polizia mentre insieme ad altri congiurati preparavano armi e bende per l'imminente insurrezione. Dopo la strage all'opificio le case degli Arquati vennero saccheggiate e dei loro documenti è rimasto solo ciò che si trovava nella loro casa di campagna di Filettino.
Il figlio di Napoleone Parboni e di Adelaide Arquati, Pietro, a sua volta sposato ad una nipote di Giuditta, ottenne di riunire i due cognomi e si dedicò alla conservazione dei ricordi delle due famiglie.

Complessi archivistici prodotti:
Parboni Arquati, famiglia (fondo)


Redazione e revisione:
Dommarco Fausta, 2007/02, supervisione della scheda
Gurgo Maria Idria, 2007/02, prima redazione


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