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Verdi Giuseppe

Roncole di Busseto 1813 ott. 10 - Milano 1901 gen. 27

compositore

Intestazioni:
Verdi, Giuseppe, compositore, (Busseto 1813 - Milano 1901), SIUSA

Giuseppe Verdi nacque a Roncole di Busseto da famiglia di umili origini il 10 ottobre 1813. Avviato alla musica dall'organista di Roncole Pietro Baistrocchi, potè in seguito compiere studi più regolari grazie all'aiuto economico di Antonio Barezzi, suo futuro suocero. Grazie ad una borsa di studio del Monte di pietà di Busseto e a un sussidio del Barezzi si trasferì a Milano dove, non ammesso al Conservatorio, fu allievo privato del maestro Vincenzo Lavigna fino al 1835. Tornato a Busseto venne nominato maestro di musica del Comune e direttore della banda. Nel 1836 sposò la figlia del suo protettore Margherita Barezzi, da cui ebbe due figli, Virginia e Icilio Romano, morti entrambi all'età di un anno a Milano dove la famiglia Verdi si era nel frattempo trasferita. Nel 1840 perdeva anche la moglie. Dopo i primi esordi non esaltanti, trionfò alla Scala nel 1842 con il Nabucco, tra le cui interpreti compariva Giuseppina Strepponi che sposò nel 1859 dopo dieci anni di convivenza. Dall'esito trionfale del Nabucco la sua attività fu instancabile e prodigiosa, diventando egli uno dei compositori italiani più celebrati. Tra le sue opere maggiori, tutte composte nella villa di Sant'Agata a pochi chilometri da Busseto che i Verdi scelsero come dimora stabile, si segnalano in particolare il Rigoletto (1851), Il Trovatore (1853), La Traviata (1853), Un ballo in maschera (1859), La forza del destino (1862), Aida (1871), Otello (1887) e Falstaff (1893).
Sostenitore delle idealità nazionali, nel 1861 fu eletto deputato del Parlamento italiano come esponente dell'area liberal-moderata, mentre nel 1874 fu nominato Senatore del Regno.
Nel 1867 Verdi e la moglie, non avendo eredi, adottarono Maria Filomena, una cugina del compositore da parte paterna, che nel 1878 sposò Alberto Carrara, figlio di Angiolo, notaio del Maestro, di cui adottò il cognome.
Giuseppe Verdi morì a Milano il 27 gennaio 1901 al Grand Hotel et de Milan, dove era solito trascorrere l'inverno, e fu sepolto nella cappella della "Casa di riposo per musicisti" da lui fondata a Milano nel 1896.

Soggetti produttori:
Fondazione istituto nazionale di studi verdiani, collegato

Per saperne di più:
Verdi Giuseppe in Enciclopedia Treccani

Complessi archivistici prodotti:
Corrispondenza verdiana (collezione / raccolta)
Verdi Giuseppe (fondo)


Redazione e revisione:
Crociati Silvia, 2006/03/04, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara**, 2013/10/31, integrazione successiva


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